Questo è il sogno che diventa realtà.
Dopo gli innumerevoli sforzi fatti dalla nostra macchina organizzativa un altro obiettivo è stato raggiunto: domenica 10 Aprile, presso l’hotel Clodio a Roma, si è tenuto il primo incontro di aggiornamento per assistenti zooiatrici.
Una iniziativa che ha raccolto lodevoli risultati dimostrati dalla presenza di molti partecipanti che, con attenzione ed interesse, hanno seguito le relazioni tenute dai medici veterinari.
La scelta degli argomenti è stata ottima e così anche la loro presentazione.
Il meeting è stato aperto dal Dott. Vincenzo Vertucci, con una lezione sulla medicina d’urgenza incentrata sull’ ABC del tecnico veterinario o assistente zooiatrico,e su come gestire gli accessi alle vie aeree specificando metodi e tecniche da utilizzare per salvare la vita ai nostri amici a quattro zampe, il tutto supportato da una presentazione chiara ed efficace.
Subito dopo il Dott. Luca Buti, ha tenuto una utilissima lezione sulla nutrizione descrivendo la buona pratica dell’alimentazione del paziente ospedalizzato, specificando come affrontare le varie problematiche connesse alle diverse tecniche di somministrazione per via parenterale. Un’alimentazione adeguata riduce la morbilità e la mortalità dei nostri pazienti. Quindi argomento da non sottovalutare.
Al termine di questa interessante lezione, è intervenuta la dr.ssa Debora Guidi informatrice scientifica di un’importante industria di alimenti per animali, che ci ha presentato un nuovo studio effettuato sulla capacità di apprendimento dei cuccioli: il ruolo del DHA.
In chiusura il Dott. Claudio Fantini, rappresentante della UIL FPL, dopo un breve escursus sulle origini della nostra professione, ha aperto una finestra sul futuro della figura dell’assistente zooiatrico già presente da diversi anni in altre nazioni.
L’ assistente zooiatrico svolge un ruolo di supporto alla struttura veterinaria, le sue mansioni sono subordinate alla professione del medico, con il quale collabora facilitando e rendendo più efficace il rendimento della struttura stessa. Anche se diversi sono i casi di personale non qualificato, il trend è quello della formazione professionale certificata.
Illustrandoci i passi che la burocrazia sta muovendo nei confronti della nostra nuova professione sanitaria, il Dott. Fantini ci ha spiegato quali sono i passaggi necessari per ottenere il dovuto riconoscimento anche nel nostro Paese.
Per operare in modo adeguato l’assistente zooiatrico,come per tutti gli altri lavori, deve avere un riconoscimento ufficiale da parte del legislatore.
Soltanto così , infatti, sarà possibile definire nello specifico il nostro ruolo, tanto da poter stipulare contratti di categoria , crescere di livello,ed usufruire di corsi di aggiornamento riconosciuti durante i quali acquisire ulteriori crediti formativi.
Il Dott. Fantini che ci ha parlato anche per conto del Segretario della UIL FPL Dott. Sergio Ricci che non è potuto intervenire, ha tenuto ad informarci che sono già stati presentati due disegni di legge volti ad ottenere il riconoscimento ufficiale della professione di assistente zooiatrico.
A questo punto incombe l’esigenza di formare un’ associazione di categoria, nello specifico un Sindacato che ci rappresenti, ci tuteli e porti avanti al meglio i nostri obiettivi.
Abbiamo bisogno di dialogare e non più polemizzare, collaborare per costruire mettendo da parte personalismi che nuocciono al nostro cammino futuro; insieme intendiamo portare il ruolo dell’assistente zooiatrico a raggiungere traguardi sempre più importanti.
Ci auguriamo che al più presto, chi di competenza, leggi istituzioni ,si adoperi al fine di permetterci il raggiungimento del nostro scopo certi di non deludere e di poter rappresentare al meglio questa importante professione.
Detto africano: DA SOLI SI CORRE PIU’ VELOCI MA INSIEME SI ARRIVA PIU’ LONTANI…..